| IL SISTEMA AGRICOLO ED AGROALIMENTARE SICILIANO |
L’incidenza del sistema agricolo, in termini di PLV, sul valore del prodotto interno lordo (PIL) regionale è pari al 6,9% (fonte Nomisma). Se ne deduce un’importanza non trascurabile del settore primario, nell’ambito del sistema economico siciliano. In particolare, per quanto riguarda il settore alimentare operano 8.900 industrie, mentre i punti vendita al dettaglio che trattano prodotti alimentari sono 20.500. Il sistema di produzione agroalimentare si compone in complesso di 361.200 unità, su un totale di 1.473.912 presenti nelle regioni obiettivo 1 (fonte Nomisma). Entrando nello specifico, tra i diversi comparti produttivi del settore agroalimentare, quello che assume la maggiore rilevanza è il comparto frutticolo, e nella fattispecie tre produzioni, agrumi, olivo e vite. Il comparto agrumicolo in Sicilia con una superficie investita di oltre 105 mila ettari, pari a circa il 60% della relativa superficie investita a livello nazionale, fornisce una produzione complessiva di oltre 15 milioni di quintali, con corrispondente PLV di circa 698 milioni di €, pari al 61.4% della PLV agrumicola nazionale, al 19,5% della PLV Siciliana ed infine al 2,7% di quella nazionale. All’interno delle diverse produzioni agrumicole realizzate in Sicilia, spicca l’Arancia Rossa, produzione IGP dal 1996, che ultimamente riscontra il favore del mercato, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione di succhi bevibili e di spremute fresche. Per quanto riguarda gli altri due comparti produttivi, la viticoltura, con una superficie investita di oltre 154 mila ettari ed una corrispondente produzione di 13 milioni di quintali, raggiunge una Produzione lorda vendibile di 356 milioni di € pari rispettivamente al 9,9% della PLV regionale ed al 10,1% della PLV viticola nazionale. Le aziende vinicole, nella nostra regione ammontano rispettivamente a 574 unità di trasformazione delle quali 303 unità realizzano l’imbottigliamento per la vendita. Negli ultimi anni, i vini siciliani hanno migliorato la propria immagine, passando da una condizione di vini percepiti e destinati al taglio, ad uno status di vini sempre più di qualità, anche grazie alle migliori condizioni climatiche, ed alla concessione, da parte degli organismi competenti delle denominazioni di origine. L’olivicoltura, nella nostra regione si presenta altresì ricca di produzioni tipiche. Si ricordano infatti la DOP Nocellara del Belice per quanto concerne le olive da mensa, le DOP riconosciute dall’UE Monti Iblei, Valli Trapanesi e Val di Mazara, mentre Monte Etna, Val d'Erice Valdemone e Monte Etna in attesa di riconoscimento a livello Comunitario come DOP. Il valore della Produzione olivicola regionale ammonta a 199 milioni di € pari al 5,6 % della PLV regionale e del 9,7% di quella olivicola nazionale. Tra gli altri comparti produttivi quello delle coltivazioni erbacee in Sicilia assume una rilevanza marcata, in maggior misura gli ortaggi, tra i quali una posizione di spicco in termini relativi rispetto al totale Nazionale, viene posseduta dalle produzioni fuori stagione (in serra). Un'altra produzione erbacea rilevante è il grano duro, la cui superficie coltivata, in Sicilia, è pari al 21,1% della superficie totale investita (prevalentemente concentrata nelle aree interne). Assume una discreta rilevanza la coltivazione di fiori e piante ornamentali, in ragione del 11,2% in termini di PLV del comparto nazionale. Infine, l’allevamento di specie domestiche in Sicilia procura una PLV complessiva di 596 milioni di € pari a circa il 17% della PLV totale regionale ed al 4,3% della PLV di comparto nazionale. In merito alle diverse produzioni realizzate, spicca la produzione di carne, anche se, la zootecnia da latte, riesce a remunerare, ai prezzi di mercato, i principali fattori della produzione impiegati. Le produzioni lattiero-casearie tendono ad incrementarsi maggiormente. Infatti, ad un’antica tradizione casearia corrisponde nell’ isola una grande varietà di prodotti realizzati con l'utilizzo di latte bovino, ovino o misto. Spiccano il “caciocavallo” la ricotta (utilizzata anche per la preparazione di dolci), il pecorino che viene prodotto con diverse tecnologie e le varie “provole”. Per due prodotti si è già ricevuto il riconoscimento di Dop, il Pecorino siciliano e il Ragusano.
Bibliografia: Ministero delle politiche Agricole e Forestali/Regione Sicilia/Forum regionali- Alimentiamo la qualità. I migliori vini d’Italia-Sicilia. Andrea Gabrielli.Regione Sicilia/Hbby&Work. 2002 Guida Touring. Vini d’Italia. Touring. Club Italiano.Marzo 2003 Guida Touring. L’Italia dell’Olio. Club Italiano.Agosto 2003 Guida Touring. L’Italia dei Formaggi. Touring Club Italiano.Novembre 2002 Guida Touring. Artigianato, sapori e tradizioni d?Italia. Touring Club Italiano.Agosto 2000 Sikania. Mensile di attualità turismo e cultura. N.4 Aprile 2003 Giuda ai Servizi per le imprese. Unioncamere/MediaCamere. 2002 Un Mondo che Scompare. Giuseppe La Placa. A cura del Comune di Petralia sottana. |
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