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Contributi e Agevolazioni
freccia La ceramica

Testo antico di Giuseppe Pitrè, Palermo 1910

 

L'origine della ceramica è controversa. È praticamente impossibile stabilirne la paternità. La Sicilia, comunque, costituisce un'importante testimonianza delle più conosciute produzioni artigianali dell'umanità. In questa terra, culla dell'area mediterranea, la ceramica compare per la prima volta nel VI millennio a.C. Dalle ceramiche dalle forme più semplici, che ne evidenziavano la pura funzionalità (produzione stentinelliana), si passa a quelle più finemente decorate e della migliore qualità, senza impurità, ben cotte in forni a doppia camera ad elevata potenza termica (produzione cosiddetta di Serra d'Alto): i manufatti della Preistoria migliori in assoluto. Fra il III e il II millennio a.C. si stanzia in Sicilia il popolo del Bicchiere Campaniforme (di origine centro-europea), che fuse le proprie conoscenze tecniche con quelle indigene. È proprio in quest'epoca, corrispondente all'età del bronzo siciliana, che si forma la civiltà del Castelluccio (vicino Noto) con connotazioni spiccatamente orienta: nero su fondo rosso o giallo. È la chiave d'apertura ai capolavori della ceramica greca.

I Greci si insediano in Sicilia nell'VIII secolo a.C., portando una ventata di novità e raffinando le tecniche fino ad allora utilizzate in Sicilia. Fu il successo politico di Atene, nel V secolo a.C., a segnare l'arte della ceramica come espressione di un periodo storico-politico ben preciso e della civiltà greca. Ed è proprio in questo periodo che nascono le scuole di ceramica in Sicilia, le migliori del Mediterraneo fino a tutto il IV secolo a.C. Un esempio classico ed esemplare del livello raggiunto dalla scuola siciliota è il cratere a campana raffigurante un venditore di tonno (Museo Mandralisca - Cefalù). Nel secolo successivo sale in auge la ceramica di Lipari, sino all'arrivo dei Romani. Viene adesso privilegiata la ceramica a rilievo, di produzione quasi industriale. Ad influenzare i manufatti siciliani dal I secolo d.C. saranno le produzioni africane che apriranno il passaggio agli Arabi nell' 827.

Gli Arabi portano in Sicilia la nuova tecnica della ceramica invetriata. A Caltagirone, Palermo, Sciacca, Siracusa, Agrigento nascono nuovi opifici che rimarranno attivi anche sotto il dominio normanno. Predomina la protomaiolica del tipo "Gela" apprezzata anche dai dominatori successivi: gli Angioini. Dopo i Vespri Siciliani (1282), in epoca chiaramontana, si affermano i motivi araldici. Nel XV secolo, il vero centro artistico di produzione delle maioliche è Sciacca, che nel giro di poco tempo raccoglie le migliori maestranze italiane. Si apprezzano il vasellame smaltato e le mattonelle decorate. Favorita anche Caltagirone che utilizza colori tipici: bianco o giallo e verde su fondo blu intenso. Sono gli stessi colori della scuola veneziana, i cui influssi arrivano in Sicilia nei primi del '600.

Nel XVIII secolo è Palermo a vantare i centri di maggiore produzione di mattonelle ed arredi per ville, chiese e palazzi. Qui, per la prima volta, si applica la tecnica importata dal napoletano, cosiddetta del "terzo fuoco" e consistente nella colorazione della ceramica in fasi successive alla cottura. Nel XIX secolo dalle fabbriche palermitane escono oggetti destinati all'aristocrazia e al bel mondo della borghesia nascente (vasi, piatti, porcellane finissime e busti in ceramica). A Santo Stefano di Camastra si producono mattonelle a decoro e da Caltagirone, Collesano e Burgio provengono gli oggetti d'uso domestico.

Agli inizi del XX secolo si apre la fase della produzione industriale della ceramica con i cantieri della Ceramica Florio che, grazie allo stile Liberty, ai motivi floreali ed arabeschi, riesce a diffondersi in tutto il mondo. Oggi le maestranze dei centri più attivi (Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Caltagirone, Palermo) hanno allievi di gran valore sparsi in tutta l'Isola che portano alto il nome dell'Artigianato siciliano in tutto il mondo.

 

Glossario

Il termine ceramica si usa, in genere, per indicare le argille cotte ad alte temperature (tra 800 e 1000 °C), ma più esattamente si deve parlare di terracotta, terraglia, porcellana e gres.

 

L'ARGILLA è una roccia sedimentaria costituita in prevalenza da silicati di alluminio idrati e può essere modellata con l'aggiunta dell'acqua.

 

L'impasto tradizionale (argilla+acqua), sottoposto ad alte temperature, prende il nome di TERRACOTTA. La terracotta rivestita di SMALTO (miscela di metalli quali piombo, stagno e silice) prende il nome di MAIOLICA.

 

Con l'aggiunta di una certa quantità di silice calcinata nell'impasto, invece, si dà vita alla TERRAGLIA.

 

La PORCELLANA è ottenuta con l'impasto del caolino, un'argilla bianca e pura. Amentando la temperatura di cottura dell'argilla fino a produrne la vetrificazione, si ottiene il GRES.

 

La decorazione a TERZO FUOCO è effettuata allorquando si aggiungono decorazioni con metalli che non resistono alle alte temperature, perciò la maiolica viene ricoperta di colori in una fase successiva alla cottura e viene rimessa per la terza volta nel forno a temperatura più bassa.

 

Caratteristiche al consumo

La ceramica, comprende una vastissima gamma di prodotti ottenuti modellando impasti di argilla e di altre terre che vengono successivamente cotti e, spesso, ricoperti di un rivestimento impermeabile di smalto o vernice, e decorati. I colori predominanti delle maioliche di Burgio sono il verde, l'azzurro–grigio, la terra di Siena, il blu cobalto, il giallo ferraccia e il verde ramina; le decorazioni sono con motivi a tralci e foglie, fiori, figure zoomorfe ed antropomorfe. La ricchezza e lucentezza dei colori favorì la diffusione dei prodotti burgitani, anche a discapito di quelli della vicina Sciacca  che entrò in competizione con Burgio.


Storia e curiosità

L'origine della ceramica risale attorno al VIII - VI millennio a.C.
La manualità fittile, quindi, a Sciacca è sempre praticata ed ha raggiunto livelli di assoluta eminenza, in Sicilia, nell'arte della maiolica, fra il XVI ed il XVIII secolo.
I Maestri artigiani ceramisti hanno saputo, nel tempo, unire, all'alta qualità della materia prima, una sapiente maestria nella creazione dei singoli oggetti.


 

Produzione e Preparazione


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