La cartapesta
Presentazione
La cartapesta è un materiale costituito essenzialmente da un preparato di acqua, colla, gesso e carta. Le colle solitamente usate possono essere la colla vinilica, la colla di pesce in scaglie o in polvere o la colla di farina. Questo procedimento prevede diverse fasi di cui la prima è rappresentata dalla creazione del modello in argilla; con una colata di gesso su questo modello, si ottiene il negativo del calco all'interno del quale vengono poi applicate le strisce di carta, precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla, facendole aderire perfettamente al calco di gesso. Dopo molte ore necessarie alla asciugatura, si stacca il lavoro di cartapesta e, solo dopo aver levigato con della carta vetrata per rendere la superficie il più liscia possibile, si procede alla decorazione pittorica del soggetto con colori acrilici o a tempera. La lavorazione si conclude con uno strato di vernice lucida a protezione del lavoro.
Produzione
Numerosi sono gli esempi di realizzazioni di opere in cartapesta in Sicilia dove, presso molti comuni si svolgono ancora manifestazioni religiose che vedono protagoniste antiche statue in cartapesta.
Storia e curiosità
È opinione diffusa che la carta sia un materiale effimero: viene usata e gettata o, al più, parzialmente riciclata per fabbricare altra carta di minor pregio. Eppure già i cinesi (che, come è noto, circa duemila anni fa "inventarono" la carta) trovarono il modo di impiegarla, assemblata in più strati, negli elmi e nelle armature dei guerrieri. La carta approdò in Europa nel X sec. D.C.ma bisogna attendere la seconda metà del ‘700 perché si comincino a trovare oggetti di arredamento in carta pressata.
Oggi l’utilizzo della cartapesta è maggiormente legato alle realizzazione dei Carri di Carnevale contornati da personaggi e gruppi satirici in movimento, che rappresentano un esempio più recente dell’utilizzo della cartapesta. Una delle maschere più antiche siciliane è quella di PEPPE NAPPA, tipica maschera della tradizione saccense che impersona le vesti di un servo sciocco che, attraversando le vie del corso mascherato, con il suo inno, invita la gente a divertirsi.