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:: Le Denominazioni d'origine :: |
| Presentazione |
| Le Denominazioni |
I prodotti specifici di qualità, si riconoscono. Tutta l'Europa è ricchissima di una immensa varietà di prodotti caratterizzati dal luogo di produzione, tuttavia quando un prodotto diventa conosciuto al di fuori dei confini nazionali si trova in un mercato in cui altri prodotti si definiscono con lo stesso nome. Questa concorrenza sleale non solo scoraggia i produttori ma risulta fuorviante per i consumatori. Per questa ragione in diverse date la Comunità Europea ha creato alcuni sistemi ri riconoscimento noti come DOP, IGP e STG (Specialità Tradizionale Garantita), DOC e IGT per i Vini, per promuovere e tutelare i prodotti che per le loro caratteristiche rispecchiano la tradizione di un territorio. La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. In l'Indicazione Geografica Protetta (IGP), il legame con il territorio è presente in almeno uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell'elaborazione del prodotto. Inoltre, il prodotto gode di una certa fama. Una Specialità Tradizionale Garantita (STG) non fa riferimento ad un'origine ma ha per oggetto quello di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale. La Denominazione d'Origine Controllata (DOC) è un marchio che viene attribuito ai vini prodotti in zone delimitate, i vini Doc sono immessi al consumo soltanto dopo approfondite analisi chimiche e sensoriali. In l'Indicazione Geografica Tipica (IGT) è attribuita ai vini caratterizzati da un’indicazione geografica, che può essere accompagnata o meno da menzioni (ad esempio del vitigno). Poi ci sono altre denominazioni che si riferiscono ad altre produzioni, come la Caratteristica e l’Artistica, rispettivamente riferite ai prodotti agroalimentari trasformati e ai prodotti artigianali.
In quale modo i produttori ed i trasformatori possono ottenere la registrazione del nome di un prodotto?• Un gruppo di produttori deve definire in prodotto sulla base di precise specifiche. • La domanda, includente le specifiche, deve essere trasmessa alla competente autorità nazionale. • Essa verrà studiata a livello nazionale e sarà quindi trasmessa, se obbligatorio, alla Comunità europea. In seguito sarà pubblicata su un apposito elemco che varia ovviamente a secondo della diversa merceologia del prodotto. |
| DOC |
| Che cosa è la DOC |
La Doc (Denominazione di origine controllata) è un marchio che viene attribuito ai vini prodotti in zone delimitate, di solito di piccole e medie dimensioni, con indicazione del loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della Doc e la disciplina di produzione è piuttosto rigida. I vini Doc sono immessi al consumo soltanto dopo approfondite analisi chimiche e sensoriali.
Ultima Normativa di riferimento. L. n. 193 del 16/6/1998 Versione HTML Modifica all'articolo 7 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini Estremi di pubblicazione: G.U. n. 164 del 23/6/1998 |
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Prodotti
DOC della Sicilia |
| DOP |
| Che cosa è la DOP |
La Dop (Denominazione di origine protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinché un prodotto sia Dop, inoltre, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Importante: chi fa prodotti Dop deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
Normativa di riferimento Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari [Gazzetta ufficiale L 208 del 24.7.1992]. Rettifiche: [Gazzetta ufficiale L 27 del 30.1.1997 e Gazzetta ufficiale L 53 del 24.2.1998]. Modificato dal regolamento (CE) n. 535/97 del Consiglio, del 17 marzo 1997 [Gazzetta ufficiale L 83 del 25.3.1997]. |
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Prodotti
DOP della Sicilia |
| IGP |
| Che cosa è la Igp |
La Igp (Indicazione geografica protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la Igp, quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Importante:chi produce Igp deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
Normativa di riferimento MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CEE) n. 2081/92 Regolamento (CEE) n. 2037/93 - Gazzetta ufficiale L 185 del 28.7.1993 Questo regolamento prevede un sistema di informazione dei consumatori sui prodotti agricoli o alimentari registrati a livello comunitario con denominazioni di origine protette o indicazioni geografiche protette. Tale regolamento è stato modificato dai seguenti atti: regolamento (CE) n. 1428/97 - Gazzetta ufficiale L 196 del 24.07.1997 regolamento (CE) n. 1726/98 - Gazzetta ufficiale L 224 dell'11.08.1998 MODIFICA DELL'ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO (CEE) n. 2081/92 (prodotti agricoli) Regolamento (CE) n. 1068/97 - Gazzetta ufficiale L 156 del 13.06.1997 Il regolamento amplia l'elenco dei prodotti agricoli che rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, includendovi il "sughero" e la "cocciniglia". Regolamento (CE) n. 2796/2000 - Gazzetta ufficiale L 324 del 21.12.2000 Il regolamento amplia l'elenco dei prodotti agricoli che rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, includendovi "i fiori e le piante ornamentali". |
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Prodotti
IGP della Sicilia |
| IGT |
| Che cosa è la Igt |
L’Indicazione geografica tipica è attribuita ai vini caratterizzati da un’indicazione geografica, che può essere accompagnata o meno da menzioni (ad esempio del vitigno). E’ contraddistinta da zone di produzione normalmente ampie e da una disciplina di produzione poco restrittiva.
Ultima Normativa di riferimento L. n. 193 del 16/6/1998 Modifica all'articolo 7 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini Estremi di pubblicazione: G.U. n. 164 del 23/6/1998 |
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Prodotti
IGT della Sicilia |
| Tradizionale |
| Che cosa è un Prodotto Tradizionale ( STG ) |
Per «prodotti tradizionali», si intendono quelle produzioni e beni agroalimentari a carattere di tipicità, con caratteristiche tradizionali, le cui procedure nelle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura, risultano consolidate dal tempo.
Il “sistema” dei prodotti tradizionali è regolamentato dal decreto del 18 luglio 2000. L’Italia vanta oltre 4000 prodotti tradizionali. Il MIPAF, con decreto del 22 luglio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2004, ha aggiornato al 2004 l’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni italiane..
Sul sito del ministero delle politiche agricole e forestali, nella sezione sui prodotti agro-alimentari è possibile consultare e fare la ricerca sia per tipologia di prodotto, sia per regione. http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/agricoltura_prodotti/prodotti_tradizionali_2004.xls
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Prodotti
Tradizionali della Sicilia |
| Caratteristico |
| PRODOTTI CARATTERISTICI |
Il “maccu” o semplicemente purea di fave, gli “sfinciuni” o focacce piuttosto spesse farcite con cipolla e pomodori; l’ “insalata di arance" il contorno più sorprendente per i turisti,abituati a gustare le arance a fine pasto o spremute; i cannoli di ricotta, con caratteristiche diverse in base agli ingredienti usati per l’impasto che li riempie e al tipo di ricottausata, se di latte vaccino o di pecora; le “granite” servite già per colazione, accompagnate da fragranti brioche. Non è che un limitato tour goloso regionale dove ogni prodotto viene definito con il nome che gli deriva dall’origine storica della sua preparazione. Sono solo una piccola rappresentanza dei Giacinemti Gastronomici siciliani di cui fanno parte i prodotti caratteristici, ovverosia prodotti ottenuti con un apporto umano frutto di un “sapere” tramandato da generazioni, di tecniche originali insostituibili. Prodotti che riflettono il rerritorio, inteso come insieme di valori culturali e storici. Ci sono delle vere e proprie leggende nella loro preparazione, come l’impasto di “semola e acqua” usato per i “maccaruni”, un prodotto della più antica tradizione siciana. Momenti di preparazione, molto simili a un gesto artistico che li rendono proprietà del patrimonio storico e culturale di un territorio, della Regione o di una Provincia, e come tali richiedono una tutela. Non esiste una normativa di riferimento. |
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Prodotti
Caratteristici della Sicilia |
| Vitigni |
| I vitigni e la vinificazione |
Il vino è una bevanda naturale che nasce dall’uva, che, nella fase iniziale della lavorazione, viene pigiata, dando origine al succo che viene fatto fermentare, con o senza le parti solide del grappolo, le così dette “vinacce”. Successivamente, al succo d’uva vengono aggiunte sostanze organiche, chiamate enzimi, che trasformano gli zuccheri contenuti nel mosto in alcol e anidride carbonica. Al momento della vendemmia, l’uva deve possedere un determinato rapporto, tra acidità e concentrazione zuccherina, che determinerà il tipo di vino che alla fine si vuole ottenere. Da qui l’importanza dei vitigni, primi protagonisti della nascita e della qualità del vino. Le diverse uve calibrate nella quantità percentuale determinano le denominazioni di origine, il gusto, la fragranza e ovviamente il colore.
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Vitigni della Sicilia |
| Artistico |
| L'artigianato artistico o tradizionale |
L’artigianato (tradizionale, artistico e tipico) si deve distinguere rispetto alla produzione industriale per il modo e gli strumenti utilizzati, per l'abilità dimostrata dall’artigiano, per la qualità eccellente dei prodotti e per il loro mercato. Il modo di produrre comporta la certificazione di qualità, mediante attestazione del processo produttivo. Nel caso dell’artigianato, l'opera diretta del lavoratore deve prevalere sull'impiego dei macchinari. Il modo di produrre non deve prevedere necessariamente prototipi, esemplari unici; ma anche quando la produzione si svolge in piccola scala, ciascun prodotto deve mantenere il marchio proprio dell’artigiano e deve essere conseguito con una lavorazione diretta, fatta pezzo per pezzo. II prodotto artigianale è appunto la risultante di queste condizioni. A caratterizzarlo dal punto di vista economico, interviene il mercato. A caratterizzarlo dal punto di vista del riconoscimento potrebbero intervenire le Camere di Commercio. Come potrebbero intervenire anche nella loro promozione e valorizzazione, valutando per ogni prodotto la sua entità e tipologia.
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Prodotti
Artistici della Sicilia |
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