| Il settore industriale siciliano |
Nonostante gli evidenti progressi effettuati nel corso degli ultimi anni, l’industria siciliana è ancora caratterizzata da forti difformità territoriali, con aree la cui crescita è più vigorosa, prime fra tutte quella dell’Etna Valley legata allo sviluppo dei prodotti high-tech, ed aree nelle quali invece non si riesce ad uscire da una situazione di relativa arretratezza. Anche per quanto riguarda il profilo anagrafico, il tessuto dell’imprenditoria industriale siciliana nel 2001 non ha mostrato segnali di particolare vivacità. Esso risulta costituito, secondo i dati delle Camere di Commercio, da 76.201 imprese attive, con una crescita dell’1,6% rispetto all’ammontare del 2000.
I PRINCIPALI SETTORI INDUSTRIALI SICILIANI E LE LORO CARATTERISTICHE L’ INDUSTRIA AGRICOLA ED AGROALIMENTARE
Questo è il settore di punta per l’economia Siciliana, l’ambito dove questa Regione eccelle nel Paese, rappresentando, nel settore, il primo produttore ed esportatore a livello nazionale. Nonostante la Sicilia si stia fortemente trasformando verso forme di economia industriale avanzate, il settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare rappresenta uno dei suoi settori più solidi. Il settore della ricerca e dell’innovazione legato alle produzioni di qualità sta introducendo all’interno di queste aziende la cultura della ricerca scientifica. Questa caratteristica ha promosso lo sviluppo di un sistema industriale ad esso collegato, che produce attrezzature per aziende agricole, impianti di lavorazione e trasformazione, laboratori di ricerca e impianti di confezionamento per la produzione alimentare. L’agricoltura e' sviluppata nella maggior parte nelle pianure costiere. Basti pensare alle produzioni di vini e liquori dessert (marsala, passito, lo zibibbo, moscato, faro di Messina, limoncello e rosolii), oli ed olive da mensa, grano duro e sementi di qualità, agrumi, ortofrutta, fragole, fichi d’India, pesche, meloni, uva, pomodori, pistacchi, mandorle, nocciole, castagne, sino a giungere al settore dell’erboristeria medicale e fitoterapeutica: tutti questi prodotti hanno una collocazione di primo livello sui mercati internazionali. Lo stesso discorso può riguardare l’ambito dell’agricoltura biologica e dei suoi prodotti. IL SETTORE DELL’INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY (I&CT)
Il comparto industriale dell’innovazione tecnologica in Sicilia vede fondamentalmente nell’area del catanese allocarsi un vero e proprio polo produttivo di elevato valore internazionale. Nel settore dei servizi va segnalato il fatto che Palermo sta diventando il centro del cosiddetto “Call Centering”.
ESTRAZIONE E LAVORAZIONE DEL MARMO
Il comparto dell’estrazione e lavorazione del marmo risulta essere un altro settore prioritario dell’economia industriale siciliana, che si caratterizza per la sua grande capacità di proiezione attraverso l’export in tutti i più grossi mercati mondiali. Ha la sua capitale in una zona del trapanese, l’area tra Valderice e Custonaci. In questo punto viene realizzata, dopo quella di Massa Carrara, la più grossa attività estrattiva e di produzione di marmi di qualità in Italia. Esistono anche attività di questo tipo, in misura minore, nelle zone del ragusano, a Comiso e anche nel catanese ad Acireale.
SISTEMA DEL TESSILE MANIFATTURIERO
Questo comparto è costituito da centinaia di PMI che trovano un maggior radicamento, a tal punto da costituire un vero e proprio polo produttivo, nella zona dell’ennese, nei centri di Valguarnera e dintorni. Il settore è altrettanto vitale in provincia di Messina, a Brolo e a Capo d’Orlando. Vanno segnalate anche esperienze significative a Palermo e Catania, esistono nel settore, alcuni ambiti di nicchia, quale quello dei ricami di qualità, il cui ambito sfiora quello delle attività artigianali e che trova i suoi più fiorenti centri in provincia di Caltanisetta, Trapani e Palermo.
SETTORE DELL’INDUSTRIA CHIMICA E PETROLCHIMICA
L’economia della Regione Siciliana è fortemente caratterizzata dalla cosiddetta componente petrolifera, sia dal lato delle importazioni che delle esportazioni. Questo settore si caratterizza per la sua sostanziale rigidità essendo collegato al ruolo di “cerniera petrolifera” che la Sicilia è andata via via assumendo nell’ambito nazionale ed europeo. Gli scambi petroliferi che sono in continuo aumento sono riusciti a compensare le variazioni in senso opposto delle esportazioni e delle importazioni di altre merci e servizi. Il settore ha rivestito storicamente una certa importanza nel comparto industriale di tipo estrattivo, oltre al polo storico del Petrolchimico collocato nell’area tra Gela, in provincia di Caltanisetta e Priolo in provincia di Siracusa. Negli ultimi anni sono stati scoperti altri giacimenti di petrolio nel catanese e nell’ennese , la cui individuazione ha determinato, in quelle zone, il costruirsi di nuove raffinerie ed altre imprese ad esse collegate. Và ricordato a questo proposito che dalla Sicilia passa il gasdotto italo algerino che rappresenta,oltre che il piu importante esempio di cooperazione di tipo Euro Mediterraneo,anche la piu importante struttura di ”comunicazione energetica”, il cui sviluppo prevede il suo collegamento con il gasdotto siberiano,negli Urali. Nel settore della chimica in crescita è il settore dei prodotti chimici e di realizzazione di fibre sintetiche ed artificiali, il primo nel catanese, il secondo nel ragusano e nel nisseno; in quest’ultimo centro si stanno distinguendo, a livello nazionale, alcune medie imprese, operanti nella trasformazione delle materie plastiche in gomma sintetica per la realizzazione di attrezzature subacquee. Un altro settore particolarmente sviluppato, riguarda l’ambito delle pitture, vernici, smalti e mastici. Le aree che si distinguono sono Palermo e Catania, sempre in questi centri esistono aziende operanti nel settore della fabbricazione di saponi e detergenti di prodotti per la pulizia e la lucidatura e di prodotti e profumi per toletta. E’ in crescita il settore della fabbricazione di prodotti farmaceutici, di prodotti chimici e botanici per usi medicinali, nelle zone del catanese, nel trapanese e nel ragusano.
SETTORE DELL’INDUSTRIA EDILE, DELLE COSTRUZIONI E LORO MANUFATTI
Il settore dell’edilizia in genere rappresenta una delle attività maggiormente sviluppata, sull’intero territorio siciliano, con un alto valore aggiunto rispetto a quello operante nel resto del paese legato all’esistenza di manodopera specializzata anche in lavorazioni tradizionali - come ad esempio la carpenteria e la lavorazione della pietra, dei suoi derivati o altro – che la rende tra le più qualificate, ed imprenditorialmente capaci, in settori specialistici qual è quello per il restauro e la conservaione dei beni storico-artistici, i cui centri della Sicilia sono pieni.
Bibliografia: I migliori vini d’Italia-Sicilia. Andrea Gabrielli.Regione Sicilia/Hbby&Work. 2002 Guida Touring. Vini d’Italia. Touring. Club Italiano.Marzo 2003 Guida Touring. L’Italia dell’Olio. Club Italiano.Agosto 2003 Guida Touring. L’Italia dei Formaggi. Touring Club Italiano.Novembre 2002 Guida Touring. Artigianato, sapori e tradizioni d?Italia. Touring Club Italiano.Agosto 2000 Sikania. Mensile di attualità turismo e cultura. N.4 Aprile 2003 Giuda ai Servizi per le imprese. Unioncamere/MediaCamere. 2002 Un Mondo che Scompare. Giuseppe La Placa. A cura del Comune di Petralia sottana. Regione Siciliana/Situazione Economica 2002 Redazione Giustino Emanuele Angiuli |
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