Favara
A pochi chilometri da Agrigento, non è centro turistico di rilievo, ma nella piazza Cavour – su cui prospetta il medievale castello Chiaramonte – ha un bell’esempio di sistemazione architettonica attuata fra ‘600 e ‘800.
[G]Gela[/G]
S’affaccia all’ampio golfo omonimo in un territorio che è di alto interesse sia archeologico che petrolifero, tanto che scavi e impianti petrolchimici paiono riassumere in una sconcertante sintesi i due estremi della storia siciliana. L’ottimo Museo archeologico regionale è utile prologo alla visita delle due aree principali pertinenti alla ricca e potente colonia greca fondata nel 689 a.C. : quella, vicina al museo, dell’Acropoli e quella importantissima, a ovest dell’abitato, delle fortificazioni di Capo Soprano.
[G]Lampedusa[/G]
Più vicina alla Tunisia e a Malta che alla Sicilia, costituisce con la piccola Linosa e l’isolotto di Lampione il minuscolo arcipelago delle Pelagie. Nel Santuario della Madonna, il 22 settembre si celebra l’insediamento di popolazione stabile avvenuto nel 1843. Vivace in estate il turismo balneare, come a Linosa, dove la macchia mediterranea produce un bel contrasto cromatico con il nero delle lave vulcaniche.
Licata
Chiude a ovest, presso la foce del fiume Salso, il golfo di Gela e cominciò a prosperare in età tardoromana per la presenza di un <> del grano prodotto sulle colline dell’interno. Non mancano belle opere d’arte nelle due chiese principali, ma l’interesse maggiore è dato dai reperti archeologici del Museo civico.
Mazzarino
Grosso centro agricolo dell’altopiano meridionale, si caratterizza per un nucleo antico a viuzze tortuose, posto a sud – est dei poderosi resti del castello, e per la bella sequenza architettonica( sec.XVII-XIX) del principale corso Vittorio Emanuele.
Mussomeli
Aperto panoramicamente a sud e a est verso le ampie aree collinari interne, conserva un antico quartiere silenzioso e suggestivo, Terravecchia, cui fa riscontro, 2 Km a est, l’interessante castello Manfredonico eretto nel sec. XIV da Manfredi III Chiaramonte su preesistenti strutture.
Naro
Alta e pittoresca su un isolato colle dell’Agrigentino, nel 1233 ebbe da Federico II il titolo di “città fulgentissima”. E’ una esagerazione, ma il castello dei Chiaramonte (sec.XIII-XIV) e notevoli chiese gotiche e barocche le conferiscono qualità storico-artistica.
Palma di Montechiaro
Alta sulla costa agrigentina, secondo i “gattopardologi” è la Donnafugata di Tomasi di Lampedusa che rannicchiata, si nascondeva in una piega anonima del terreno.
Comunque sia, non ha ragioni per nascondersi la sua bella piazza S. Rosalia, con la splendida facciata barocca della chiesa madre, preceduta da scalinata.
Piazza Armerina
Nella sua storia turbolenta c’è una rifondazione e un ripopolamento (sec.XIII) con gente lombarda del cui dialetto restano ancor oggi tracce nel linguaggio locale. Bella e rappresentativa, nell’abitato distribuito su tre colli, la piazza Duomo con l’imponente mole barocca del Duomo. Ma fama ben più alta viene al luogo dalla “villa romana del Casale” (Km 5,5 a sud-ovest), superbo complesso archeologico del sec.III-IV d.C. dove, in un grandioso insieme di ambienti, spiccano mosaici pavimentali tra i più vasti e preziosi della romanità.
Ribera
Fu fondata nel 1627 dal principe di Paternò; nel 1818 vi nacque Francesco Crispi; oggi è centro ortofrutticolo di rilievo: fragole, agrumi,pesche ecc. A 18 Km a sud un deserto altopiano a picco sul mare agrigentino conserva le silenziose rovine dell’antica Eraclèa Minoa, fondata dai Selinuntini e colonzzata dagli Spartani.
Sant’Angelo Muxaro
Il piccolo centro – che sorge in un paesaggio aspro e suggestivo nella media valle dei Plàtani – fu fondato nel 1506, ma la necropoli individuata sui fianchi del colle sottostante ha restituito corredi funerari assegnabili ai secoli dal IX al V avanti Cristo.
Sciacca
La notorietà termale del luogo (in età greca avamposto di Selinunte verso Agrigento) è antica: Thermae Selinuntinae lo chimavano i Romani. Il nome attuale viene però dall’arabo Assaqah, e dell’urbanistica araba porta ancora i segni nell’abitato disposto su un terrazzo che precipita a mare. Il settecentesco Duomo (con absidi del sec. XII), la chiesa gotico- rinascimentale di a S. Margherita e lo Steripinto, singolare edificio del 1501 di gusto catalano, con facciata coronata da merlatura, ne riassumono la dimensione monumentale.
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